Vodafone, autonomia e responsabilizzazione delle persone con il progetto Smart Working
02 dicembre 2016
In Vodafone uno su due lavora in modalità "smart". In pratica, un giorno alla settimana può lavorare senza andare in ufficio grazie al supporto delle tecnologie digitali. Si tratta di 3.500 dipendenti su 7.000 e per questo Vodafone è considerata l’esperienza italiana con il maggior numero di dipendenti coinvolti nello Smart Working, secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano.
In Vodafone uno su due lavora in modalità "smart". In pratica, un giorno alla settimana può lavorare senza andare in ufficio grazie al supporto delle tecnologie digitali. Si tratta di 3.500 dipendenti su 7.000 e per questo Vodafone è considerata l’esperienza italiana con il maggior numero di dipendenti coinvolti nello Smart Working, secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano. Lo Smart Working è scelto in pari misura da uomini e donne, per un totale di oltre 5.000 giornate al mese. Possono lavorare in modalità smart tutti i dipendenti che non devono garantire un presidio operativo in sede o nei negozi. Da settembre 2015 questa possibilità è stata estesa a quattro giorni al mese (al massimo un giorno alla settimana, non cumulabili). Ora sono stati ammessi anche il lunedì e il venerdì, sottolineando un rapporto capo-collaboratore improntato alla fiducia e alla trasparenza. Inoltre, raddoppiando il numero di giorni si rafforza la cultura aziendale di Vodafone, già caratterizzata da una focalizzazione sui risultati e non sulla presenza fisica; dalla collaborazione determinata dai progetti e non dagli spazi; da una maggiore agilità operativa e velocità di execution e da un più significativo spazio di libertà, dove ognuno può esprimere al meglio se stesso. Uno dei punti di forza del nostro progetto risiede nel fatto che il dipendente può aderire volontariamente e spontaneamente allo Smart Working, previo accordo con il proprio responsabile.